“Archeology&Engraving”

Le figure mitologiche che affascinano Fanelli, Bombarda, Zuev e Quadrio; rovine e reperti in suggestive inquadrature corrose dal tempo evocati da Toni Pecoraro; vedute piranesiane e al tempo etcheriane elaborate da Bialas e Orosz; motivi dell'immaginario archeologico riscritti da Jaxy, Olsson, Pedroli. Anche stimolanti provocazioni intellettuali come le opere di Teiko Fukuhara e Pietro Roca, “impressioni” cromatiche tracciate da Durbic e Bracchitta, elementi che stimolano l’occhio umano al racconto di storie surreali, di archeologia classica e industriale, stampate su fogli da Pesce, Consilvio, Pigni, Talevski, Dalton; allegorie decontestualizzate e memorie fantastiche come in Di Stefano, Guerra e Blasbalg

 

L’esposizione è parte di un progetto per promuovere il concorso internazionale Premio Acqui Incisione che, con cadenza biennale, invita artisti contemporanei a realizzare opere inedite di grafica con tecniche tradizionali.

Organizzata da AcquiPrint, con il patrocinio del Comune di Acqui Terme e il sostegno del Rotary Club acquese, la mostra si svolge lungo il camminamento del castello dei Paleologi, in un allestimento pensato per dialogare con gli spazi di un’architettura imponente e austera e trasformarli in un luogo attivo e creativo: al visitatore si aprono inedite visuali tra arte e architettura.

Dal 24 settembre all’8 ottobre, con opere di Robert Baramov, Martin Bialas, Silvana Blasbalg, Giovanna Bombarda, Sandro Bracchitta , Giuliana Consilvio, Giampaolo Dal Pra, Seth Daulton, Riccardo Di Stefano, Fernando Di Stefano , Zoran Durbic, Franco Fanelli, Teiko Fukuhara, Enrica Guerra, Wen Quing Guo, Constantin Jaxy, Pierre Jobard, Aimo Antero Olsson, Istvàn Orosz, Toni Pecoraro, Gigi Pedroli, Antonio Pesce, Guido Pigni, Lanfranco Quadrio, Pietro Roca, Ivanco Talevski, Vladimir Zuev.

 

L’esposizione rientra nelle manifestazioni organizzate in occasione del Premio Acqui Incisione 2017 e della Biennale Internazionale per l’Incisione, che si svolgerà dal 9 al 30 giugno 2017, per promuovere la conoscenza dell’arte incisoria, medium artistico diffuso in tutto il mondo, nella consapevolezza che si tratta di una forma di espressione che relaziona la propria cultura con le altrui culture.

 

Istvan Orosz, Archeology

 

Toni Pecoraro, labirinto